La Nuova Calcio Sandemetrese mette esperienza, carattere e qualità nel motore: ecco Lello Orsino

Pubblicato il 13 settembre 2026 alle ore 09:12

La Nuova Calcio Sandemetrese affida il proprio centrocampo al classe ’96, cresciuto nel vivaio dell’Ascoli e con esperienze importanti anche in Serie D. Duttilità, carattere e tanti anni di calcio calabrese per un altro innesto che dà sostanza alle ambizioni granata nel girone B di Prima Categoria

Ci sono qualità che una scheda tecnica riesce a raccontare bene. Il ruolo, il piede, le caratteristiche, le squadre nelle quali hai giocato. Poi ce ne sono altre che vengono fuori soltanto la domenica. Quando la partita si mette male, quando c’è da capire prima degli altri dove finirà un pallone, quando serve prendersi una responsabilità, aiutare un compagno, mettere ordine oppure semplicemente esserci.

La Nuova Calcio Sandemetrese cercava anche questo.

E lo ha trovato in Mario Raffaele “Lello” Orsino.

Classe 1996, il nuovo numero 7 granata arriva a San Demetrio Corone nel pieno della maturità calcistica, dopo un percorso che gli ha fatto conoscere presto il calcio importante e, successivamente, molto da vicino quello calabrese.

Ma stavolta partire dal curriculum significherebbe raccontarlo soltanto a metà. Perché Lello è soprattutto un giocatore che negli anni ha imparato a diventare utile alla squadra in tanti modi diversi.

Ha cominciato con caratteristiche più difensive, poi il calcio gli ha allargato orizzonti e posizione. Ha imparato a stare in mezzo al campo, a leggere situazioni differenti, a dare equilibrio e sostanza. Oggi è un centrocampista che porta con sé mestiere, temperamento e quella duttilità che per un allenatore può diventare preziosa nel corso di una stagione.

Uno al quale puoi chiedere di giocare. Ma anche di combattere. E nel girone B di Prima Categoria serviranno entrambe le cose.

La Nuova Calcio Sandemetrese lo sa e il suo mercato sembra seguire proprio questa direzione: costruire una squadra che abbia qualità, certo, ma che sappia anche riconoscere i momenti delle partite. Perché un campionato non vive soltanto delle giornate nelle quali tutto riesce. Si costruisce anche su un campo difficile, su una trasferta che diventa una battaglia, su un vantaggio da difendere negli ultimi minuti o su una partita da rimettere in piedi quando sembra essersi incanalata dalla parte sbagliata.

È lì che avere uomini abituati a certe domeniche può fare la differenza. Lello Orsino quelle domeniche le conosce molto bene.

La sua formazione parte da un vivaio prestigioso come quello dell’ Udinese, e un percorso giovanile trascorso anche nell’Ascoli. Poi, appena diciottenne, la Fermana e l’impatto con la Serie D nella stagione 2014/15. Dopo il ritorno ad Ascoli, un’altra esperienza nella stessa categoria con il Thermal Abano Teolo. Tappe importanti, soprattutto per l’età alla quale sono arrivate.

Poi il ritorno in Calabria e una carriera che prende un sapore diverso, più vicino a quel calcio fatto di appartenenza, sacrificio e domeniche vissute fino all’ultimo pallone. Una presenza costante nei campionati di Promozione ed Eccellenza, categorie vissute stagione dopo stagione e nelle quali Orsino ha accumulato partite, esperienza e conoscenza profonda del calcio calabrese.

Roggiano diventa una parte importante della sua storia. Lello lì non è semplicemente passato. Ha giocato per diverse stagioni, si è fatto conoscere e fatto apprezzare, diventando un riferimento grazie alla continuità e al modo di stare dentro una squadra.

L’ultima annata con la Nuova Roggiano 2020 ha chiuso quel capitolo. Adesso se ne apre un altro.

E la scelta della Nuova Calcio Sandemetrese racconta qualcosa anche della squadra che sta nascendo a San Demetrio Corone.

La società continua ad aggiungere calciatori che possano dare spessore alla rosa e, insieme, costruirne l’identità. Non una collezione di nomi, ma caratteristiche da mettere una accanto all’altra affinché, quando arriverà il campionato, possano diventare una squadra vera.

In questo disegno Orsino porta qualcosa di preciso.

Porta la serenità di chi non deve scoprire cosa significhi giocare una partita combattuta. Porta la capacità di adattarsi senza snaturarsi. Porta un modo di vivere il campo che può essere importante anche per chi, nello stesso spogliatoio, avrà qualche anno e qualche battaglia in meno sulle spalle, portando soprattutto voglia.

Perché a trent’anni, dopo Ascoli, la Serie D e tante stagioni trascorse sui campi calabresi, scegliere una nuova maglia significa avere ancora fame di calcio. Significa voler ricominciare da un nuovo spogliatoio, conquistarsi la fiducia di nuovi compagni e provare a lasciare qualcosa anche in un’altra piazza.

Quella piazza adesso è San Demetrio Corone.

Qui troverà una società che sta provando a costruire con idee chiare e una tifoseria che, innesto dopo innesto, può iniziare a immaginare ciò che vedrà la domenica.

Una Sandemetrese con qualità. Una Sandemetrese con carattere. Una Sandemetrese che vuole farsi rispettare.

Ecco che la Società vuole costruire bene. Di scegliere gli uomini prima ancora dei calciatori. Di mettere nello stesso spogliatoio talento, esperienza, entusiasmo e fame.

Ed è così che, lentamente, una rosa smette di essere soltanto un insieme di nomi e comincia ad avere un volto.

Dentro quello della nuova Sandemetrese, da oggi, c’è anche Lello Orsino.

Lello Orsino porta a San Demetrio il calcio che ha imparato, sudato e combattuto per anni. La Nuova Calcio Sandemetrese gli offre una nuova storia da scrivere. E quando il pallone comincerà a rotolare, non partirà soltanto un altro campionato: partirà la corsa di una squadra che vuole accendere la domenica e far battere forte il cuore di un paese intero.

PAM

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